Da "La Nuova Sardegna" del 6 febbraio 2003.
Studiano, nell'auletta che sarà la biblioteca, Marco, 24 anni, Giovanni e Michela, 26 anni. Matematica e inglese sono esami assolutamente da passare. Mentre i colleghi, in un'altra aula, aspettano il proprio turno, cercando un buon voto in Economia, le tre matricole si concedono una piccola pausa. Ma giusto il tempo per rispondere a qualche domanda. Tema, è chiaro, il nuovissimo corso di laurea. I commenti sono positivi. "È un buon indirizzo - dice Marco - e poi è sempre meglio avere una laurea. Finalmente è possibile frequentare i corsi in città senza fare il pendolare". "Abbiamo un ottimo rapporto con i professori, non ci sono code in segreteria, tutto per ora funziona al meglio", aggiunge Giovanni, studente con un'esperienza universitaria piuttosto demoralizzante alle spalle. Per chi ha ripreso la carriera da studente dopo vari tentativi falliti, per i neomaturati come per chi tenta di qualificarsi aggiungendo un titolo di studio al proprio carnet, un po' per tutti, insomma, la ricetta dell'Università olbiese sembra funzionare. Messa a punto dall'ingrediente principale che è la motivazione. "Lo studente deve sentirsi seguito, - dice il coordinatore del polo universitario, il professore di Diritto Privato Francesco Morandi, - non deve perdere tempo in code e intoppi burocratici, deve avere un rapporto costante con il docente e con il tutor". Lo studente "coccolato", lascia intendere Morandi, segue meglio le lezioni, riesce a dare gli esami con regolarità, si laurea nei tempi giusti. Filosofia che non fa una piega e che, finora, è riuscita a trattenere la maggior parte dei quattrocento della prima ora, come si evince dalle statistiche. "Stiamo mettendo a punto molte convenzioni con enti ed aziende tra le quali Camera di Commercio, Confcommercio, il Touring Club Italiano, l'Associazione dei tour operator, - spiega Morandi - a marzo presenteremo le nostre iniziative". Per gli studenti si apriranno a breve molte prospettive. Sono previsti stage in azienda e scambi culturali, convegni di approfondimento. Ma i progetti dell'Università si prevedono anche più ambiziosi. Le iscrizioni piuttosto numerose dei fuori sede (nove dalla provincia di Cagliari, 70 da Nuoro, 11 da Oristano) fanno ben sperare in un incremento delle presenze fin dall'anno prossimo. Per catturare studenti da tutta la penisola sarebbe necessaria una struttura più grande ed efficiente. "Magari un campus, vitto e alloggio assicurati per i non residenti", propone Morandi. La proposta verrà presentata all'Amministrazione comunale.
Viviana Montaldo