Da "La Nuova Sardegna" del 2 ottobre 2002.
OLBIA. Ieri la sede dell'istituto tecnico «Deffenu» pullulava di matricole, giovani e meno giovani, in blue jeans e in giacca e cravatta. Un successo inaspettato ma sperato quello del corso di laurea in Economia e imprese del turismo. Trecentoventi iscritti. Molti fuori sede provenienti da Sassari, Alghero e Tempio. Olbia apre all'Università. Una vera e propria rivoluzione che porterà nella città una ventata di novità. E nuovi stimoli. Aumenterà anche la domanda di case in affitto nonché la vendita di testi universitari. Terminati i precorsi, l'attività didattica del polo universitario di Olbia è entrata nel vivo. L'appuntamento con la prima lezione alle 10. Materia: diritto privato. All'ingresso una bacheca con orari delle lezioni e primi annunci. I ragazzi arrivano puntuali. Si guardano intorno. Portano un tesserino con il nome ben in vista. Serve per il loro riconoscimento. Per distinguere i ragazzi che frequentano l'istituto da quelli dell'università. Il docente, Francesco Morandi, li saluta. Si inizia con i testi consigliati. Alle 11.15 scatta la ricreazione. Si esce in cortile, a fumare una sigaretta. Ci si conosce. Giovedì ci sarà il test di inglese. E tutti a scambiarsi impressioni. «Per il momento sono soddisfatta. Avere l'università qui è un sogno. Tuttavia mi ero iscritta con un po' di scetticismo. Non pensavo ci fosse una simile organizzazione. Sono rimasta piacevolmente sorpresa. Abbiamo già i programmi delle materie e gli orari delle lezioni fino a dicembre» dice Daniela, mentre tiene in mano il suo block-notes. Quando il docente sale in cattedra, tutti rientrano. Il brusio cessa improvvisamente. Comincia la lezione. «Partiamo con un sondaggio. Quanti hanno fatto diritto alle superiori?», dice Morandi. Una marea di mani sollevate. Quasi tutti. Ma non importa. Si incomincerà dall'abc. Alle 12 è tutto terminato. Alle 15 l'altra lezione. Si è lavorato molto a questo progetto. E il risultato si vede. Il Comune ha fatto un notevole sforzo. Gli arredi sono arrivati la settimana scorsa. Solo l'edificio è in prestito. Per l'anno prossimo si pensa a una nuova sede. A disposizione degli studenti anche una zona in cui possono vivere la vita universitaria. Un laboratorio di informatica e uno linguistico con 25 posti ciascuno. Una segreteria didattica a completa disposizione degli studenti. Un'aula docenti e un'aula studenti aperta tutto il giorno, con tre postazioni internet. E per accogliere al meglio le matricole, all'interno dell'istituto la settimana scorsa è stato aperto anche un bar.
Valentina Pirredda