I giovani puntano sulla professionalità: economia del turismo piace sempre di più
da "la Nuova Sardegna" del 11 settembre 2009



In aumento il numero delle matricole che si iscrivono al corso di laurea attivato in città

OLBIA. L'approccio con l'università è meno traumatico di quello degli aspiranti medici. La facoltà di Economia non prevede numero chiuso e l'esame d'ingresso è solo il pass necessario per accedere ai corsi. Nessun rischio di dover abdicare al sogno di diventare esperto del turismo. Eppure fra le future matricole si respira molta tensione. Martedì circa 150 candidati si sono presentati al «Costa Smeralda» per sostenere il test d'ingresso alla facoltà di Economia e management del turismo. Un esame diviso in tre parti, logica, italiano e matematica, che ha coinvolto molti giovani freschi di diploma, ma anche qualche futura matricola un pò avanti con gli anni. «Ho finito con la scuola nel 1996, ma ho sempre avuto l'idea di iscrivermi all'università - racconta Elena Mannoni, agente di viaggio -. Quest'anno ho deciso di provarci. L'esame d'ingrosso? Sicuramente chi arriva dalla scuola ha la mente più fresca, ma sono fiduciosa».
«Nei test di logica e italiano ce la siamo cavata, un pò meno in matematica», dicono Manuela, Luana ed Elisabetta, tre giovani amiche alla prese con la prima prova importante dopo la maturità. La matematica sì conferma la bestia nera degli studenti. Anche dì quelli che hanno deciso di investire il loro futuro sui numeri e sui calcoli. «Il test era tutto sommato facile, tranne la matematica- conferma Alessandra Landis, de La Maddalena ---Ma non mi lascio intimorire. Mi piace l'economia, mi piace il turismo e sono convinta di voler frequentare il corso di laurea». Com'era previsto, nell'esame di matematica si sono evidenziate varie lacune e la facoltà ha già attivato corsi dì recupero. Il 18 poi la nuova prova d'ingresso. Un ulteriore appello, le cui iscrizioni online dovrebbero essere attive già da oggi, per i "rimandati" della prima e per chi ancora non l'ha sostenuta. Ma al di là di numeri e calcoli, di problemi o meno con la matematica, i candidati vedono tutti i loro futuro nel turismo. C'è chi pensa di aprire un'agenzia di viaggio, chi immagina di metter su un albergo, chi vuole semplicemente acquisire un bagaglio per guidare meglio la sua impresa già avviata. . «Il turismo è un settore su cm c'è tantissimo da investire - dice Carlo Marcetti, il papà del Polo universitario olbiese -
ma si sente il bisogno di una sua crescita qualitativa. La crisi economica, la concorrenza, le esigenze del turista mettono in luce un bisogno di maggiore professionalità. Penso a settori importanti come agriturismo e bed & breakfast o al turismo nautico. Sono convinto che ci siano spazi enormi per diversificare l'offerta del nostro territorio e fare quel salto di qualità di cui oggi sentiamo la necessità»


Cento dottori in sette anni

OLBIA. Il corso di laurea in Economia e management del turismo taglia il traguardo dei cento dottori. Il Polo di Olbia, nato sette anni fa all'Istituto Deffenu per poi trasferirsi l'anno dopo all'aeroporto, finora ha sfornato 97 laureati. Martedì in programma ci sono quattro discussioni della tesi che permetteranno di toccare quota 101 laureati. Un traguardo che conferma il successo della piccola grande università di Olbia.




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