ALEO, dottori in turismo al servizio della cittą
da "La Nuova Sardegna" del 20 aprile 2010


OLBIA. Da anni va in scena uno scontro tra «pro» e «contro» le sedi gemmate. Un dibattito in cui spesso si chiama in causa anche il polo universitario di Olbia, sede staccata di Sassari. Ieri quelle voci contrarie sono state zittite da una sessantina di laureati. Un esercito di giovani che hanno tutti conseguito il titolo nel miniateneo gallurese e ora hanno deciso di mettersi insieme. La Aleo, è questo il nome dell'associazione, è la risposta migliore per chi mostra ancora dubbi sull'importanza di un corso di laurea in Economia del turismo per un luogo come Olbia. I numeri sono eccezionali. Dal 2002, quando è stato varato il polo universitario, sono stati sfornati oltre 130 dottori. Gli ultimi otto questa mattina alle 11. L'Aleo si vuole porre come la terra di mezzo tra università e mondo del lavoro. «L'associazione nasce grazie alla volontà dei suoi soci - ha affermato la presidente Tiziana Gusinu, tra le prime laureate del polo olbiese -. Siamo partiti in pochi, ora siamo già oltre i 60. La speranza è quella di coinvolgere tutti quelli che hanno studiato in questa università. Vogliamo essere una voce pensante all'interno del nostro territorio. Una sorta di "melting pot" tra università e lavoro, utilizzando gli strumenti acquisiti e trasferendoli nel contesto in cui andremo a operare. Ci stiamo già attivando per realizzare un portale internet, dove poter dar vita a un blog di discussione su vari temi di attualità con un occhio di riguardo per il territorio, e dove inserire filmati, foto e informazioni sulle attività svolte dall'associazione. Pensiamo poi di organizzare eventi per supportare gli studenti attualmente iscritti all'università, trasferendo così le nostre conoscenze ed esperienze». Al debutto dell'Aleo e del suo piccolo esercito di soci erano presenti tutte le autorità. Dal sindaco Gianni Giovannelli alla presidente Pietrina Murrighile, che non ha mancato di stigmatizzare l'organizzazione per non aver previsto il suo intervento. Sono intervenuti il preside di Economia, Enrico Grosso, il presidente del corso di laurea Francesco Morandi, e il numero uno di Geasar, Silvio Pippobello. «Mi inorgoglisce vedere quando siamo cresciuti - ha detto il preside -. Mi viene in mente il 2002, quando abbiamo cominciato. Allora non era tutto luccicante come oggi e venivamo ospitati al Deffenu. In otto anni siamo riusciti a trasformare Olbia in un'ottima università». «L'unica dentro un aeroporto - ha aggiunto Pippobello -. Ci sono state anche difficoltà, ma le abbiamo sempre superate». Nella sala, affollata, del Costa Smeralda erano presenti anche il vicepresidente della Provincia, Antonio Satta, e il docente Carlo Marcetti, padre-fondatore dell'ateneo olbiese.




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