Nuovi finanziamenti per il corso di economia del turismo
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Da "La Nuova Sardegna" dell'8 dicembre 2004.
OLBIA. Con l'approvazione della legge finanziaria regionale, nelle casse del corso universitario di economia e imprese del turismo sono arrivati 190.000 euro. Una somma cospicua che servirà al polo didattico smeraldino per migliorare i servizi interni e per crescere nel territorio. Sull'utilizzo dei fondi appena stanziati Francesco Morandi, responsabile del corso di economia olbiese, ha le idee molto chiare. «L'intenzione è quella di migliorare i servizi per gli studenti in due direzioni - spiega -: sviluppando, già dal prossimo anno un "job placement", ovvero un ufficio stage che si occupi stabilmente di gestire gli stage prae e post laurea e che mantenga i contatti con le imprese all'interno delle quali inserire gli studenti». «In secondo luogo - prosegue il preside Morandi - vogliamo istituire un master di economia e imprese del turismo post lauream di alto livello, della durata di un anno, a numero chiuso, con un'alta quota d'iscrizione, ma con borse di studio per gli studenti più meritevoli». Nella destinazione d'uso dei 190 mila euro (lo scorso anno il finanziamento regionale era stato di 300 mila euro serviti per la realizzazione della segreteria studenti e dello sportello unico della facoltà per la Gallura) sono contemplati però altri due punti: la realizzazione di un'incubatrice di impresa e di un laboratorio di ricerca. «La finalità del primo progetto - spiega ancora Morandi - è quella di creare uno strumento, in collaborazione con gli operatori turistici locali e la Bic Sardegna e con altre imprese locali che insegni agli studenti come si realizza un progetto d'impresa. Ma non solo. L'obiettivo è di creare un prodotto, trovare un mercato di nicchia all'interno del quale promuoverlo, venderlo e attivare così un meccanismo di autofinanziamento». Un progetto ambizioso, che necessita di un finanziamento iniziale, ma anche di una sede fisica e di altri fondi. «Contiamo non solo sui futuri finanziamenti regionali - aggiunge Morandi -, ma anche sulla collaborazione delle imprese del territorio». Ultimo punto della mappa degli investimenti da realizzare il laboratorio di ricerca: «una struttura indispensabile - conclude Morandi - per far capire che nel nostro corso di laurea, oltre che studiare e preparare gli esami tradizionali si creano progetti di ricerca e di sviluppo turistico a servizio del territorio». Serena Lullia
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