Con il Sea master il futuro della nautica è in mano alle donne
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Da "La Nuova Sardegna" del 14 aprile 2011
Olbia. La navigazione non è più un dominio maschile. Il regno assoluto degli uomini viene conquistato dal gentil sesso. Un ribaltone femminile che ha percentuali bulgare. Ieri mattina a Olbia si è svolta la cerimonia conclusiva del "Sea master". Il "Sea master", organizzato da Università di Sassari, Confitarma, Camera di commercio, Autorità portuale nord Sardegna, Comune di Olbia e Associazione degli industriali, crea nuove professionalità in campo marittimo. Millecinquecento ore full immersion che in un anno e 4 mesi hanno impegnato 17 allievi. Di cui solo 3 uomini. L'esercito del master era quasi tutto in rosa. Una maggioranza femminile che sfata il luogo comune di un'Italia più affascinata dalle veline che da Camusso e Marcegaglia. Ma anche un dato che fa ben sperare per la Gallura, che vanta un triste primato nella penisola per l'occupazione femminile. Le aspiranti regine del mare puntano adesso a mettere in pratica tutto quello che hanno appreso in questo anno e mezzo, soprattutto nel campo del trasporto marittimo e dei traffici commerciali. C'è chi sogna un ruolo dirigenziale in un cantiere navaleo in una autorità portuale, chi vola più in basso e s'accontenta di un'agenzia di viaggi. Ma per la maggior parte il futuro è legato al turismo. Nautica, diritto del mare, economia portano tutti verso la stessa meta, la principale industria del territorio. Ieri i 17 allievi, a cui bisogna aggiungere quattro ufficiali della Capitaneria, hanno concluso il master alla presenza del rettore Attilio Mastino, del preside della facoltà di economia Enrico Grosso e del direttore Francesco Morandi. Auno a uno i giovani specializzati in diritto del mare hanno proceduto al ritiro della pergamena. Rigorosamente in ordine alfabetico. Moreno Balzano, Lorenzo Bruni. Poi via con l'esercito rosa: Silvia Calvia, Cristina Calvisi, Maria Antonietta Campus, Monica Micaela Carroli, Giulia Lupacciolu. Pausa con Gianmarco Pigna e ancora Leonarda Piroddi, Velia Puddu, Alessia Ratti, Laura Sanna, Alessia Scampuddu, Silvia Silvi, Sofia Sini, Giuseppina Sotgiu e Sandra Turis. A chiudere la lista Donato Sirignano, Fabrizio Strusi, Alessandro Tola e Igor Tusacciu.
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