I progetti del preside Morandi: «Corsi di specializzazione e nuovi master»
(747 parole totali contate in questo testo) (839 letture) Condividi
L'università del turismo continua a crescere Nelle sessioni di dicembre e marzo i primi laureati del corso olbiese
Da "La Nuova Sardegna" del 7 settembre 2005.
OLBIA. L'anno accademico 2005-2006 sarà "storico" per il corso di laurea in "Economia e imprese del turismo". Tra la sessione di dicembre e quella di marzo, infatti, la facoltà di Olbia avrà i suoi primi laureati, una decina in tutto. «Tutti molto bravi - precisa con orgoglio il preside della facoltà di Economia e responsabile del polo didattico olbiese Francesco Morandi -, che si sono impegnati per raggiungere questo importante traguardo ottenendo ottimi risultati. Per loro stiamo organizzando una grande festa». L'avventura del corso di laurea era cominciata solo tre anni fa, all'interno del tecnico Deffenu, trasformato per l'occasione in un istituto misto: scuola superiore al piano terra e università al primo. Una convivenza ben riuscita, ma interrotta per dare al corso di laurea un'identità accademica ben definita, e una sede, all'aeroporto. Dal Costa Smeralda il corso di economia ha poi preso il decollo: dopo il boom di iscrizioni del primo anno, oltre seicento, si è attestato sui 200 nuovi iscritti con un conseguente innalzamento della qualità degli studenti, alcuni dei quali, proprio in virtù della loro bravura saranno proclamati dottori a dicembre. Ed è proprio ai neo laureati che si rivolge una delle novità di "Economia del turismo", realizzata in stretta collaborazione con il comune di Olbia: un corso di specializzazione biennale in consulenza e direzione aziendale. «Un corso che esiste anche a Sassari - ha spiegato il preside Morandi -, ma che a Olbia sarà mirato al "Management delle imprese turistiche", con l'obiettivo di formare laureati con elevate competenze nella gestione aziendale, destinati alle imprese e alle attività di consulenza interna ed esterna». Il 2006 sarà anche l'anno dell'istituzione di uno o due master universitari legati al sistema turistico e finalizzati alla formazione di professionalità; al momento le aree di studio sulle quali verteranno sono in via di definizione. «Il master - aggiunge Morandi - avrà la durata di un anno ed un valore di 60 crediti, eventualmente utilizzabili per l'iscrizione al corso di specializzazione. Ma la prerogativa del master è quella di creare professionalità destinandole al mondo del lavoro». Si sta concretizzando in questi mesi, invece, il primo tassello dell'ambizioso progetto di creare in città un "Centro di ricerca universitario di supporto al territorio". «Attraverso una convenzione con l'Area marina protetta di Tavolara siamo stati chiamati ad elaborare il Piano di sviluppo economico sociale per il parco, uno strumento che permette cioè di verificare le potenzialità turistiche ed economiche del territorio tenendo conto dell'impatto ambientale». In agosto un team composto dai migliori studenti del corso di economia, coordinati da alcuni docenti hanno effettuato le prime rilevazioni: la prima bozza del piano sarà presentata entro sei mesi, i risultati definiti entro un anno. «Un'attività molto importante - ha detto Morandi - perché fa capire che il nostro corso non fa solo formazione ma anche ricerca, e che la preparazione di docenti e studenti può essere di valido supporto alle esigenze del territorio». Per quanto riguarda, invece, i progetti per il futuro, il preside Morandi ne indica le linee guida in tre punti: rafforzare l'offerta formativa con un corso di specializzazione e un master, incrementare i rapporti con le scuole superiori creando una rete di informazione più ampia e dare respiro internazionale al corso. «Oltre ai programmi di scambio che fanno parte del progetto Erasmus, stiamo cercando di organizzare stage per laureati prevedendo corsi di formazione in accordo con università spagnole e francesi, quelle cioè più vicine dal punto di vista geografico e che hanno consolidate tradizioni turistiche». L'idea di fare di Olbia un vera e propria città universitaria dotandola di altri corsi relativi a settori diversi da quello del turismo, è ancora al vaglio dell'ateneo e del Comune. Nel momento in cui il progetto dovesse trasformarsi in realtà diventerà però fondamentale individuare sedi idonee ad accogliere i nuovi studenti universitari. Gli spazi del primo piano dell'aeroporto Costa Smeralda, infatti, sono sufficienti a coprire solo le esigenze del corso di Economia del turismo. Serena Lullia
|