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Più soldi e nuovi progetti, l'università vola.

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da "La Nuova Sardegna" del 3 febbraio 2012

Il Preside Morandi punta sull'Alta Formazione: "Presto un Master per i futuri manager"

Olbia. Quest'anno il polo universitario spegnerà le prime dieci candeline. Era l'ottobre 2002, infatti, quando fu tagliato il nastro del mini ateneo olbiese. Le lezioni allora si tenevano all'istituto tecnico Deffenu con le matricole mischiate a quattordicenni e maturandi. Da allora, però, l'università olbiese ha fatto passi da gigante, diventando, parole del rettore Attilio Mastino, un polo di eccellenza. E proprio questo motivo il decennale sarà celebrato con piccoli e grandi eventi che metteranno in luce tutto quello che è stato fatto in questi anni.
Ma, nell'attesa che si rediga un programma di festeggiamenti, il primo regalo alla sede olbiese è arrivato dalla Regione. A dicembre, infatti, il polo universitario è stato premiato dall'assessorato alla Cultura con un incremento del finanziamento annuale pari al 20 per cento dell'attuale dotazione finanziaria. In 12 mesi il contributo regionale è aumentato da 500 mila euro a 610 mila. "Per il terzo anno consecutivo - ha dichiarato il presidente del corso di laurea in Economia e management del turismo, Francesco Morandi - l'eccellenza dei risultati raggiunti ha convinto la Regione a investire nel nostro corso di laurea e più in generale nel polo universitario olbiese. Significa che l'Assessore alla Cultura, Sergio Milia, guarda con attenzione a questa università e alle sue potenzialità di ulteriore sviluppo. E proprio da qui noi vogliamo ripartire. Il finanziamento regionale verrà investito per aumentare la qualità del polo. Le 3 parole d'ordine saranno alta formazione, internazionalizzazione e ricerca".
Morandi ha le idee ben chiare sul futuro del polo olbiese. Accantonata l'ipotesi di affiancare un nuovo corso di laurea a quello già esistente, il preside e il consiglio di facoltà puntano sulle specializzazioni. "La prima parola chiave di questa seconda fase è l'alta formazione - spiega -. E dall'anno prossimo qui ad Olbia sarà attivo un Master per i manager del turismo. In questo modo trasformeremo il corso di laurea in una sorta di un 3+1. Oggi molti nostri studenti, presa la laurea ad Olbia, si trasferiscono a Sassari per la specialistica, e sempre con ottimi risultati. Il master, che sarà a numero chiuso, darà ai ragazzi la possibilità di specializzarsi qui e approfondire la preparazione  per diventare manager del turismo. Stiamo lavorando su diversi percorsi, ma già sappiamo che sarà parte in italiano e parte in inglese. Le lingue sono fondamentali. Inoltre accanto ai laureati di Olbia puntiamo ad accogliere studenti di altri atenei, sia italiani che stranieri. Insomma, il corso di laurea è la nostra squadra di campionato, il master sarà quella di champions". Il polo olbiese sembra orientato a guardare sempre più oltre i confini. Accoglienza di studenti di diverse nazionalità, master bilingue. "La seconta parola d'ordine è appunto l'internazionalizzazione - aggiunge il preside -. Da quest'anno infatti istituiremo un'English Class, un'intera classe in cui il corso di laurea, non solo le lezioni, ma pure gli esami, sarà tutta in inglese. I nostri docenti arrivano tutti da esperienze importanti all'estero e per loro sarà naturale insegnare e spiegare in inglese. Forse per gli studenti sarà un duro colpo, ma dalle lingue non si può prescindere. Per questo riteniamo fondamentale lo scambio con ragazzi di altre nazionalità. La presenza di stranieriè decisiva per lo sviluppo del corso di laurea. E noi dobbiamo darci da fare per essere più attrattivi sia come facoltà che come città". Infine, il potenziamento della ricerca, terzo fiore all'occhiello del mini ateneo olbiese. " Noi già la facciamo da tempo, ma bisogna farlo sapere - spiega Morandi -. L'Università non è la scuola, solo didattica, ma deve avere un ruolo fondamentale anche nella ricerca. Il nostro lavoro verte sul turismo, mobilità, ambiente ed è giusto il momento di far conoscere ciò che facciamo. Si deve sapere che Olbia è un polo universitario a 360 gradi, dove accanto alla didattica si fa anche tanta ricerca" 

di Alessandro Pirina 
  

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