Addio all'Aga Khan, l'inventore del modello Costa Smeralda
Per tutti, in Gallura, era il Principe. Non c’era bisogno di aggiungere altro. L'Aga Khan. L’uomo che aveva trasformato una terra di contadini e stazzi, Monti di Mola, in una delle destinazioni più esclusive del mondo. Oggi il Principe non c’è più, ma la sua impronta è ovunque.
La Costa Smeralda è stata la sua creazione più conosciuta, un unicum a livello mondiale. Ma il suo vero lascito va oltre il turismo di lusso. Ha costruito un’industria. Ha creato lavoro, visione, sviluppo. E, soprattutto, ha compreso che senza formazione non c’è crescita.
Non voleva solo hotel e ville affacciate sul mare. Voleva competenze. Per questo, sognava una grande scuola internazionale per la formazione dei manager dell’ospitalità, che garantisse alla Sardegna e all’Italia una classe dirigente capace di guidare il turismo con professionalità. Quel progetto, allora, non si concretizzò. Ma l’intuizione resta.
Non fu un caso, dunque, se proprio lui, con i suoi manager, accolse l’Università di Sassari all’aeroporto di Olbia, che gestiva attraverso la sua società Geasar, per ospitare i corsi di Economia del Turismo. Olbia, la porta della Costa Smeralda, diventava anche un centro di formazione per il futuro dell’industria turistica.
Oggi il consorzio UniOlbia raccoglie e rilancia quella visione. Oggi, il suo impegno è quello di costruire un polo universitario moderno, che risponda alle esigenze del territorio. Ed è qui che il cerchio si chiude. Perché tra i corsi che hanno preso vita a Olbia, oltre a Economia del Turismo, c’è Ingegneria Navale.
E la nautica, per il Principe, era una questione di visione.
La Costa Smeralda e la grande nautica sono cresciute insieme. Fu l’Aga Khan, nel 1964, a costruire il Porto Vecchio di Porto Cervo, concepito come rifugio per le barche a vela e gli yacht. Poi, nel 1976, diede vita alla Marina Nuova, trasformandola in uno dei porti turistici più importanti del Mediterraneo. Quello che all’inizio era solo un piccolo molo, è divenuto un punto di riferimento mondiale per la grande nautica. Una delle primarie destinazioni mondiali per superyacht.
Poi arrivarono le grandi regate dello Yacht Club Costa Smeralda, la prima sfida italiana in Coppa America nel 1983 con Azzurra, l'impresa nell'attraversata atlantica con Destriero.
Quella crescita sulla formazione, iniziata negli anni ‘60 anche con la spinta per l'apertura dell'istituto alberghiero ad Arzachena, oggi continua con UniOlbia. Perché le infrastrutture restano, ma è la conoscenza che fa la differenza. E il Principe lo sapeva bene.
Oggi il suo nome non è solo parte della storia della Costa Smeralda, ma vive in tutto ciò che ne è derivato: il turismo, l’aeroporto, la nautica, la formazione. La sua visione è ancora qui. E continuerà a essere un'eredità da custodire e una sfida da raccogliere, per uno sviluppo sostenibile e per le nuove generazioni.
UniOlbia si unisce al cordoglio internazionale ed esprime le più sentite condoglianze e la propria vicinanza alla famiglia di Sua Altezza il Principe Karim Aga Khan.
Testo di Guido Piga
Foto di Gavino Sanna
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