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08 Oct 2024, 07.53 AM

Crescita record del 15,2% per la Ricerca e Sviluppo in Sardegna

La Sardegna si conferma tra le regioni italiane più dinamiche nel settore della Ricerca e Sviluppo (R&S), registrando un aumento della spesa del 15,2% nel 2022. È quanto emerge dai dati dell’ultimo report dell'Istat, che evidenzia una ripresa delle attività di R&S in Italia dopo la contrazione determinata dalla crisi pandemica del 2020. La spesa complessiva in R&S effettuata da imprese, istituzioni pubbliche, istituzioni private non profit e università, ha raggiunto nel 2022 i 27,3 miliardi di euro, con un incremento del 5% rispetto al 2021.

A trainare questo trend positivo in Sardegna è stato soprattutto il contributo del settore pubblico e delle Università, che rappresentano oltre l’80% della spesa complessiva in R&S nell’Isola. Questo dato si inserisce in un quadro nazionale che vede le imprese come principali attori della R&S, con 16,3 miliardi di euro investiti, pari al 59,6% della spesa totale.

La Sardegna, insieme alla Basilicata, è stata tra le regioni con le migliori performance, segnalando una crescente attenzione verso l’innovazione e lo sviluppo di tecnologie avanzate, come dimostrato anche dalla crescita super delle startup. 

In particolare, la Sardegna si distingue per l’elevata percentuale di spesa destinata alla ricerca di base, che è quella maggiormente praticata dalle Università, una componente fondamentale per promuovere innovazioni a lungo termine, soprattutto nel settore pubblico e accademico. (nelle Università oltre la metà della spesa in R&S è destinata alla ricerca di base).

In questo contesto di crescita, dal prossimo anno accademico sarà operativo a Olbia il nuovo Dipartimento dell'Innovazione dell'Università di Sassari, realizzato in una struttura del Cipnes Gallura con il supporto di UniOlbia, il sostegno del Comune di Olbia e il finanziamento della Regione Sardegna.

Il Dipartimento, il primo della storia con sede a Olbia, nasce per rispondere alle esigenze del territorio, con l'obiettivo di potenziare l’offerta formativa e di creare nuovi percorsi di sviluppo per i giovani e le imprese locali.

L'iniziativa si inserisce in una strategia regionale più ampia, volta a promuovere l'innovazione tecnologica e la ricerca scientifica, puntando su settori emergenti come quello dell'aerospazio, della Blue Economy e delle tecnologie digitali. E sulle imprese culturali e creative, la cui crescita posiziona la Sardegna al secondo posto in Italia.