Industria nautica italiana verso il record storico di export nel 2025
Nei primi nove mesi del 2025 l’export italiano di navi ha raggiunto 9,3 miliardi di euro, segnando una crescita del 51,6% rispetto allo stesso periodo del 2024 (6,1 miliardi) e superando già l’intero valore annuo del 2024, che si era fermato a 7,4 miliardi di euro. È quanto emerge dall’elaborazione del Centro Studi del Cipnes Gallura su dati Ice-Istat e Ministero degli Affari Esteri.
Se la tendenza si sarà confermata anche negli ultimi tre mesi dell’anno, il 2025 è destinato a chiudersi come l’anno di export navale (navi da crociera e yacht) più alto di sempre per l’Italia.
A trainare la crescita dell'industria nautica italiana sono yacht e superyacht, che nei primi otto mesi del 2025 ha raggiunto 3,5 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto ai 3,4 miliardi dello stesso periodo del 2024 (+0,9%). La dinamica interna evidenzia una crescita selettiva: calano gli yacht tra 7 e 24 metri, passati da 1,1 miliardi a circa 1 miliardo di euro (–9%), mentre aumentano i superyacht oltre i 24 metri, saliti da 1,9 a 2,1 miliardi di euro (+11%).
Nel quadro nazionale, si inserisce anche la performance della Sardegna, dove nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni di barche e RIB prodotti sull’isola hanno raggiunto 34,3 milioni di euro, con una crescita dell’83% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del 55% rispetto al 2023, secondo l’elaborazione del Centro Studi del Cipnes Gallura su dati Istat.
In questo contesto, la formazione ingegneristica assume un ruolo sempre più centrale. Il corso di laurea in Ingegneria navale attivo a Olbia - offerto dall'Università di Cagliari con il supporto di UniOlbia, il finanziamento della Regione Sardegna e il sostegno del Comune di Olbia - si inserisce in una filiera nazionale in forte espansione, contribuendo alla formazione delle competenze richieste da un settore che combina progettazione avanzata e innovazione tecnologica.
DOCUMENTI DEL CENTRO STUDI CIPNES GALLURA