Ingegneria navale, lavoro in crescita in Italia
Nei primi tre trimestri del 2025 il lavoro per gli ingegneri navali in Italia mostra una crescita significativa: i contratti attivati sono stati 241, contro i 179 dello stesso periodo del 2024, con un aumento di 62 contratti pari al +34,6%. Il dato emerge dall’analisi del Centro Studi Cipnes Gallura/UniOlbia sul Labour Market Intelligence 2025 di Sviluppo Lavoro Italia.
La professione osservata è quella degli ingegneri navali, classificata con skill level 4 e inserita tra i Digital Jobs. Nei primi nove mesi del 2025 i datori di lavoro sono stati 83, con i contratti medi per datore di lavoro sono stati 2,90.
Il monitoraggio si inserisce nell’attività del Centro Studi Cipnes Gallura/UniOlbia, impegnato a seguire periodicamente i dati del mercato del lavoro per fornire informazioni precise e attendibili agli studenti e alla comunità della Sardegna. Il tema è collegato al corso di laurea triennale in Ingegneria navale attivo a Olbia, rivolto alla Sardegna e al resto d’Italia, offerto dall’Università di Cagliari con il supporto del Consorzio UniOlbia e il finanziamento della Regione Sardegna.
Contratti in aumento nei primi tre trimestri del 2025
La serie storica dei contratti attivati mostra un incremento in tutti i primi tre trimestri del 2025 rispetto agli stessi periodi del 2024. Nel primo trimestre 2025 i contratti sono stati 89, contro i 71 del primo trimestre 2024, con una crescita del +25,4%. Nel secondo trimestre sono saliti a 77, rispetto ai 54 del 2024, pari al +42,6%. Nel terzo trimestre il dato è stato di 75 contratti, contro 54 nello stesso periodo dell’anno precedente, con un aumento del +38,9%.
Anche il numero dei datori di lavoro coinvolti risulta in aumento. Nel primo trimestre 2025 sono stati 46, contro i 36 dello stesso periodo del 2024. Nel secondo trimestre sono stati 36, rispetto ai 29 del 2024. Nel terzo trimestre sono stati 42, contro i 36 del 2024.
Oltre metà dei contratti riguarda giovani tra 25 e 34 anni
Il dato anagrafico è uno degli elementi più rilevanti dell’analisi sul lavoro per gli ingegneri navali. Nei primi tre trimestri del 2025 la fascia tra 25 e 34 anni rappresenta il 54,4% dei contratti attivati, quindi oltre la metà del totale nazionale. È la quota più alta tra tutte le classi d’età considerate e segnala un mercato del lavoro che intercetta in misura significativa profili giovani, in una fase generalmente vicina all’uscita dai percorsi universitari o ai primi anni di consolidamento professionale.
Seguono i lavoratori tra 35 e 44 anni, pari al 22,8%, la fascia 45-54 anni con il 10,8%, quella 55-64 anni con il 6,6%, gli over 65 con il 2,9% e i giovani fino a 24 anni con il 2,5%. La distribuzione mostra quindi una concentrazione marcata nelle fasce più giovani e intermedie della carriera professionale.
La composizione per genere evidenzia invece una prevalenza maschile: gli uomini rappresentano il 78,4% dei contratti e le donne il 21,6%.
Prevalgono tempo indeterminato, full time e settore privato
La composizione dei contratti attivati per gli ingegneri navali nei primi tre trimestri del 2025 indica una prevalenza del tempo indeterminato, pari al 64,3% del totale. Il tempo determinato rappresenta il 19,9%, l’apprendistato il 10,8% e i contratti di collaborazione il 5,0%.
La tipologia di orario conferma una forte prevalenza del full time, che riguarda il 93,8% dei contratti. Il part time pesa per il 2,1%, mentre il 4,1% risulta non definito. Il settore privato assorbe il 97,9% dei contratti, contro il 2,1% del settore pubblico.
Quanto ai settori economici, le attività manifatturiere concentrano il 50,0% dei contratti attivati. Seguono le attività professionali, scientifiche e tecniche con il 30,0%, trasporto e magazzinaggio con il 10,9%, estrazione di minerali da cave e miniere con il 7,4% e attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento con l’1,7%.
Genova e Trieste prime, ma c'è Cagliari
La distribuzione territoriale dei contratti attivati conferma il peso dei principali poli industriali, portuali e tecnici del Paese. Genova è la prima provincia per numero di contratti, con 57 attivazioni nei primi tre trimestri del 2025, pari al 23,7% del totale nazionale. Seguono Trieste con 34 contratti, pari al 14,1%, e Milano con 29, pari al 12,0%.
Tra le altre province con il maggior numero di contratti figurano La Spezia, con 16 attivazioni pari al 6,6%, Venezia con 15 contratti pari al 6,2%, e Napoli con 13 contratti pari al 5,4%. Roma si attesta a 8 contratti, pari al 3,3%, mentre Ravenna e Pesaro Urbino registrano 6 contratti ciascuna, entrambe con una quota del 2,5%. Ancona e Lucca contano 5 contratti ciascuna, pari al 2,1%.
Il ruolo di Ingegneria navale a Olbia
Nella distribuzione territoriale dei contratti attivati compare dunque anche la Sardegna. I contratti registrati a Cagliari, pari a 4, sono uguali a quelli di Massa Carrara e Livorno, due territori storicamente vocati all’industria nautica e navale italiana. È un segnale rilevante.
In questo quadro si inserisce il corso triennale di Ingegneria navale attivo a Olbia, nato per rafforzare l’offerta formativa tecnica in Sardegna e rivolto non solo agli studenti dell’isola, ma anche a un bacino nazionale. Il percorso, offerto dall’Università di Cagliari con il supporto del Consorzio UniOlbia e il finanziamento della Regione Sardegna, si colloca in un settore in cui l’Italia è prima a livello internazionale nella produzione di superyacht e navi da crociera, come evidenziato dal report "La Repubblica marinara 2026" del Centro Studi Cipnes Gallura/UniOlbia.
Il quadro formativo è destinato ad ampliarsi con la laurea magistrale in Ingegneria navale annunciata sempre a Olbia, promossa dall’Università di Cagliari insieme all’Università Federico II di Napoli.
Il Centro Studi Cipnes Gallura/UniOlbia continuerà a monitorare periodicamente questi dati per fornire informazioni aggiornate e verificabili agli studenti, alle istituzioni e alla comunità della Sardegna, con particolare attenzione al collegamento tra percorsi universitari, competenze tecniche e fabbisogni professionali dell’economia del mare.
UniOlbia supporta i corsi di laurea e i percorsi formativi attivati dalle Università di Sassari e Cagliari nel polo universitario di Olbia.
I percorsi disponibili sono consultabili qui: https://www.uniolbia.it/didattica
Per informazioni e contatti istituzionali: https://www.uniolbia.it/contatti
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