Turisti negli USA nel 2025: italiani in crescita, l'Europa rallenta
Nei primi nove mesi del 2025, i flussi turistici internazionali dall’Italia verso gli Stati Uniti hanno registrato una crescita del 6,5%, raggiungendo 895.288 visitatori, rispetto agli 840.732 dello stesso periodo del 2024. Nello stesso periodo, gli arrivi internazionali complessivi negli USA sono invece diminuiti del 5,4%, con un marcato calo dei principali mercati europei, tra cui Germania (–11,3%) e Francia (–6,3%). L’Italia si muove quindi in controtendenza rispetto al quadro europeo. Questo a fronte di esportazioni dall'Italia verso gli Usa che a settembre del 2025, per la prima volta in dieci anni, hanno registrato un saldo negativo. I dati sono stati elaborati dal Centro Studi del Cipnes Gallura su fonti ufficiali del National Travel and Tourism Office (NTTO) del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.
Questa analisi costituisce la prima pubblicazione dell’Osservatorio USA, un’iniziativa congiunta di UniOlbia e del Centro Studi del Cipnes Gallura, nata per offrire, attraverso dati ufficiali e analisi strutturate, elementi di riflessione qualificati sui rapporti economici, turistici e culturali tra Italia e Stati Uniti. In questo quadro, UniOlbia attribuisce un ruolo centrale al valore dei dati come strumento di supporto alle politiche di sviluppo territoriale e alla programmazione accademica, in stretta connessione con le esigenze delle filiere strategiche del territorio.
Calo complessivo legato al Canada
Secondo l'analisi del Centro Studi del Cipnes, a livello globale, nel periodo gennaio–settembre 2025 gli arrivi internazionali negli Stati Uniti sono stati 51,17 milioni, in calo del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. La diminuzione complessiva è però fortemente condizionata dal mercato canadese, che registra una contrazione del 22,1%, pari a oltre 3,4 milioni di arrivi in meno. Numeri che arrivano dopo un periodo di tensione fra i due Paesi per via dei dazi.
Italia in controtendenza con l'Europa
Nel primi nove mesi del 2025, quindi con l'estate compresa, gli italiani andati in vacanza negli Stati Uniti sono stati quasi 1 milione. Una crescita di oltre il 6%: in netta controtendenza con l’andamento dei principali partner europei, che sono quasi quasi tutti in calo:
- Germania: 1.326.373 visitatori (–11,3%)
- Francia: 1.196.020 (–6,3%)
- Paesi Bassi: 438.468 (–7,3%)
- Svizzera: 273.270 (–9,4%)
In lieve crescita solo la Spagna (684 mila, +1,6%) e il Regno Unito, che registra un aumento dell’1,4% dei visitatori verso gli Stati Uniti.

Il mercato americano e il valore per la Gallura
La crescita dei flussi italiani verso gli Stati Uniti assume un rilievo particolare anche per la Sardegna e, in particolare, per la Gallura. Il mercato americano rappresenta infatti uno dei bacini internazionali a più alto valore economico, caratterizzato da una spesa media elevata e da una forte propensione verso esperienze legate alla nautica e al turismo di qualità.
Secondo le analisi UniOlbia sulla spesa turistica internazionale, circa il 50% delle presenze statunitensi in Sardegna si concentra in Gallura, confermando l’area come principale hub regionale per il turismo internazionale ad alta capacità di spesa. Un elemento che rafforza il ruolo strategico del Nord-Est dell’Isola non solo come destinazione turistica, ma come piattaforma di relazioni economiche e culturali della Sardegna con i mercati extraeuropei.
Università e volo diretto New York-Olbia
L’analisi dei flussi internazionali, realizzata dal Centro Studi condiviso Cipnes Gallura–UniOlbia, si inserisce nella missione di UniOlbia di promuovere la cultura universitaria a Olbia e in Sardegna, rafforzando il legame tra formazione, ricerca e sviluppo territoriale nei settori strategici, dalla nautica al turismo internazionale.
In questo contesto, un ruolo chiave è svolto dal volo diretto New York–Olbia operato da Delta Air Lines, reso possibile grazie alla gestione di GEASAR – Aeroporto Olbia Costa Smeralda. Il collegamento – che partirà nell’estate 2026 – consolida il posizionamento internazionale di Olbia, facilita l’accesso diretto di uno dei mercati più rilevanti per la Gallura e rafforza la proiezione globale del territorio, anche in chiave universitaria.
DOCUMENTI ANALIZZATI DAL CENTRO STUDI