UniOlbia presente al Festival dell’Aerospazio tra formazione e innovazione
La terza edizione del Festival dell’Aerospazio, appena conclusasi, ha rappresentato un momento cruciale per mettere in luce non solo le opportunità offerte dalla space economy e dalla sostenibilità, ma anche per sottolineare l’importanza strategica del territorio nel promuovere una formazione tecnica e scientifica d’avanguardia. Al centro di questa visione vi sono il nascente Dipartimento dell’Innovazione e i corsi di Ingegneria Navale e Ingegneria Aeronautica ad Olbia.
Il Dipartimento dell’Innovazione – frutto della collaborazione tra UniOlbia, Università degli Studi di Sassari, Regione Autonoma della Sardegna e Comune di Olbia – è destinato a diventare il fulcro dell’eccellenza tecnologica nel Nord Sardegna, con sede nella Piattaforma Tecnologica Europea (PTE) del Cipnes Gallura, nel cuore dell’area industriale di Olbia.
Il presidente di UniOlbia, Aldo Carta, ha illustrato come la PTE abbia rappresentato un percorso lungo ma fondamentale, permettendo di incubare un progetto in linea con le esigenze del tessuto sociale e produttivo attuale. “Il progetto è arrivato alla sua fase finale e si trova sul tavolo del ministero, stiamo aspettando che si risolvano gli ultimi passaggi burocratici, intanto il finanziamento regionale garantisce la fattibilità del progetto”. Questa infrastruttura sarà la casa del Dipartimento, chiamato a svolgere un ruolo chiave nel favorire l’innovazione e lo sviluppo di nuove competenze.
Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale nel sostenere questo ambizioso progetto, evidenziando come il Comune stia lavorando concretamente per rendere il Dipartimento dell’Innovazione una realtà pulsante. “Il Dipartimento deve diventare un luogo vivo, capace di attrarre giovani, ricercatori e docenti, e offrire loro gli strumenti per connettersi rapidamente al mondo.” Un ruolo fondamentale in questa prospettiva è svolto anche da Sardegna Ricerche, la cui imminente apertura di una sede a Olbia è stata annunciata da Giuseppe Meloni, vicepresidente della Regione e assessore a Bilancio, Programmazione e Ricerca. L’assessore ha sottolineato l’importanza strategica di una presenza capillare sul territorio per promuovere l’accesso ai bandi regionali e europei, con una visione programmata fino al 2026.
Uno degli annunci più attesi per quanto concerne il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Cagliari è arrivato dal professor Fabrizio Pilo, prorettore per il Territorio e l’Innovazione. Il professore ha confermato che è in fase avanzata la progettazione della laurea magistrale in Ingegneria Nautica, naturale prosecuzione del corso triennale in Ingegneria Navale già attivo a Olbia, ma soprattutto ha posto l’accento sullo sviluppo imminente di un percorso accademico in Ingegneria Aeronautica. “Sul discorso della laurea in Aeronautica e Aerospazio, oggi il mio rettore è a Napoli con Lettieri per parlare di Atitech e sarà molto rapida, anche perché per riuscire a fare le sinergie di cui si parla, anche l’università deve avere le tempistiche per riuscire a parlare con gli imprenditori”.
Questa strategia formativa rappresenta una risposta concreta alle esigenze di un territorio che mira a diventare un hub tecnologico di riferimento non solo a livello regionale ma internazionale, ponendo al centro la sostenibilità e l’innovazione.
In sintesi, il Dipartimento dell’Innovazione e l’avvio dei nuovi corsi di laurea rappresentano oggi il cuore pulsante di un progetto ambizioso che vuole fare del Nord Sardegna un punto di riferimento per la ricerca applicata, la formazione d’eccellenza e la collaborazione tra università, industria e istituzioni. Il territorio si prepara così a diventare un laboratorio internazionale di innovazione tecnologica, capace di generare sviluppo sostenibile e opportunità per le nuove generazioni.