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29 Jan 2026, 09.39 AM

USA, calano gli arrivi internazionali nel 2025: cresce l’Italia

Nel 2025 gli arrivi internazionali negli Stati Uniti calano del 4,4%, passando da 59,7 a 57,1 milioni di viaggiatori. La flessione è causata principalmente dal Canada, con gli arrivi passati da 10,9 a 9,7 milioni (–11,0%), dal Messico, da 6,1 a 5,9 milioni (-3,3%) e dall’Europa, che registra un decremento da 15,8 a 15,3 milioni (–3,1%). In controtendenza rispetto agli altri paesi europei, gli arrivi dall’Italia verso gli Stati Uniti crescono da 849 mila a 871 mila viaggiatori (+2,6%). Sul fronte opposto aumentano i viaggi dagli Stati Uniti verso l’Europa, con partenze che salgono da 22,2 a 23,3 milioni (+5,0%). Anche in questo caso l’aumento verso l’Italia è più consistente, con i viaggiatori statunitensi che passano da 2,0 a 2,2 milioni (+10,0%). Sono i dati del International Air Travel Statistics Program, elaborati dal Centro Studi Cipnes per UniOlbia e consultati al 29 gennaio, al termine del primo anno della presidenza di Donald Trump. I numeri delineano un riequilibrio dei flussi turistici transatlantici in un contesto di maggiore incertezza nei rapporti tra Stati Uniti e Unione europea, tra dazi e tensioni geopolitiche, comprese quelle legate alla Groenlandia.

I principali Paesi europei: dati a confronto

Il Centro Studi Cipnes Gallura e UniOlbia - nell’ambito del progetto Osservatorio USA–Italia - hanno analizzato nel dettaglio il mercato europeo, da cui emergono andamenti differenziati ma con una tendenza complessivamente negativa. Gli arrivi dal Regno Unito verso gli Stati Uniti scendono da 5,0 a 4,8 milioni (–4,2%). La Germania passa da 2,5 a 2,4 milioni di arrivi (–5,0%), mentre la Francia diminuisce da 1,8 a 1,7 milioni (–5,5%).

In controtendenza, oltre all’Italia, cresce anche la Spagna: gli arrivi dal Paese iberico verso gli USA aumentano da 968 mila a 992 mila viaggiatori (+2,5%).

Gli americani viaggiano di più verso l’Europa

Sul fronte opposto, mentre diminuiscono gli arrivi verso gli Stati Uniti, aumentano le partenze dagli Stati Uniti verso l’estero. Nel 2025 i viaggi internazionali outbound degli americani raggiungono 75,5 milioni, rispetto ai 73,4 milioni del 2024 (+2,9%).

Le partenze dagli USA verso l’Europa crescono in modo più marcato, passando da 22,2 a 23,3 milioni (+5,0%). All’interno di questo flusso, l’Italia registra la crescita più elevata tra i principali Paesi europei. Crescono anche la Germania (da 2,8 a 3,0 milioni, +7,1%), la Spagna (da 1,7 a 1,8 milioni, +5,9%) e la Francia (da 2,8 a 2,9 milioni, +3,6%), mentre il Regno Unito resta stabile a 5,4 milioni.

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L’impatto sui flussi USA–Sardegna

La crescita dei viaggi dagli Stati Uniti verso l’Italia si riflette in modo diretto sulla Sardegna. Nel 2025 gli arrivi dagli USA verso i tre aeroporti sardi salgono da 264 a 320 (+21,2%). L’aeroporto di Olbia–Costa Smeralda concentra la quota principale di questi flussi, passando da 239 a 301 arrivi (+25,9%), pari a oltre il 90% del traffico statunitense verso la Sardegna.

Il rafforzamento dei collegamenti diretti – come il volo New York–Olbia di Delta, che partirà dall’estate 2026 – contribuirà a sostenere questa dinamica. Nel 2024 le presenze turistiche americane in Sardegna sono state circa 300 mila e oltre il 50% si è concentrato in Gallura.

Una chiave di lettura per territorio e studenti

L’andamento degli arrivi internazionali negli Stati Uniti e dei flussi turistici tra USA, Europa e Italia mostra un riequilibrio dei movimenti turistici globali, sempre più influenzati dal contesto geopolitico ed economico. Per UniOlbia, l’analisi di questi dati consente di collegare dinamiche internazionali, sviluppo territoriale e fabbisogni di competenze, in particolare nei settori del turismo, dei servizi avanzati e dell’economia del mare.

Per approfondire i temi della formazione universitaria e del rapporto tra competenze e sviluppo territoriale, UniOlbia supporta i corsi di laurea e i percorsi formativi attivati dalle Università di Sassari e Cagliari nel polo universitario di Olbia.

I percorsi disponibili sono consultabili qui:

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