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20 Feb 2024, 14.10 PM

L'Università di Sassari all'avanguardia nell'innovazione

Con una cerimonia solenne e coinvolgente, il Rettore Gavino Mariotti ha inaugurato, lunedì 19 febbraio a Sassari, il 462° Anno Accademico dell'Università di Sassari.

L'appuntamento istituzionale ha avuto come ospite il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana), che ha tenuto una lectio magistralis sulla pace.

L'Università è storicamente centrale per l'economia e la società di Sassari, ma il Rettore Mariotti, nel suo discorso, ha rafforzato il suo disegno strategico per proiettarla con convinzione e decisione nel futuro dell'innovazione e portarla sempre di più nei e sui territori, a cominciare da quelli di Olbia e Gallura. Un territorio, quest'ultimo, sempre di più innovativo e tecnologico.

La crescita delle imprese tecno in Gallura

Con un orizzonte ben chiaro, l'Università di Sassari sta dunque producendo non solo cultura ma anche servizi a favore del territorio, con forti benefici economici. Vediamo quali.

Università veicolo di innovazione

“L’Università non è solo il tempio che custodisce la cultura ma è il luogo in cui si forgiano le idee, si creano e fondono i saperi e si alimenta la conoscenza - ha detto il Rettore nel suo intervento -. L’Università, sede elettiva di produzione scientifica, è il principale veicolo di diffusione dell’innovazione e del cambiamento”. 

L'attenzione ai territori

In questa direzione, l’Università di Sassari “ha dimostrato di volere e poter ricoprire un ruolo propulsivo di motore culturale, scientifico e sociale, di essere un perno dello sviluppo locale - ha continuato il Rettore -. Ci siamo confrontati da vicino con le criticità che attanagliano il tessuto socioeconomico della Sardegna, perché grazie all’intensa attività progettuale ci imbattiamo quotidianamente in istanze e problematiche che immobilizzano le comunità locali e le realtà economiche. L’attenzione al territorio e alle sue dinamiche evolutive si conferma essere il tratto distintivo dell’azione messa in campo dalla nostra Università”

L’Ecosistema dell’Innovazione

Il rettore ricorda il progetto eINS, che ci "ha permesso di acquisire un finanziamento di 119 milioni di euro per progettare e impiantare un ecosistema dell’innovazione in Sardegna, ossia un luogo fisico di contaminazione tra Università, Enti di ricerca, imprese e Istituzioni locali".

Investimenti per 40 milioni

Il Rettore ha spiegato quale sarà l'impatto positivo di eINS sul territorio. "Entro l’estate, solo eINS metterà a bando oltre 20 milioni di euro per sostenere il trasferimento tecnologico a favore delle aziende della Sardegna, generando investimenti per un valore stimato di oltre 40 milioni di euro. È rilevante la stima della capacità generativa di questi interventi, che agiscono indirettamente sulla società e sulle famiglie. Se limitiamo l’osservazione al potenziamento del capitale umano, è utile sottolineare che questi progetti hanno permesso un primo reclutamento in UNISS di 41 RTD/A, 46 dottorandi e 18 tecnologi". 

Come sarà l'Ecosistema dell'Innovazione

Altri 6 progetti di innovazione

Risultano oggi attivi altri 6 progetti a valere sui fondi PNRR, attraverso i quali l’Università di Sassari realizza una fattiva condivisione di competenze diffuse. Questi progetti nel loro complesso valgono circa 900 milioni di euro e vedono l’Università di Sassari impegnata nella gestione diretta di 60 milioni stanziati nell’ambito della Missione 4, Componente 2 del PNRR “dalla ricerca all’impresa”, prevedendo azioni sul territorio a favore delle aziende locali e linee di intervento orientate al trasferimento di nuove soluzioni abilitanti nei settori produttivi più significativi della nostra isola. 

Il trasferimento tecnologico

Per il Rettore, la missione dell’Università "finalizzata al trasferimento tecnologico a favore del sistema imprenditoriale è da considerarsi parte integrante della Progettazione Strategica".

L'Università di Sassari è dunque il propulsore dell'innovazione sul territorio. Fra le attività di trasferimento tecnologico - ha ricordato il Rettore - ci sono l’incubatore di impresa dell’Università (che ad oggi contempla 7 aziende), l’attività brevettuale e i percorsi di negoziazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la valorizzazione della conoscenza scientifica (il progetto Shard-Hub, del quale l’Ateneo è partner, ne costituisce un esempio), l’azione Start Cup a favore delle start up innovative che, in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari e i comparti produttivi, ha visto la presentazione di 40 idee imprenditoriali.

I laboratori Big Data e Intelligenza Artificiale

Per quanto attiene le aree laboratoriali, altro tema fondamentale per l'innovazione, il Rettore ha detto che “verranno realizzati nuovi poli per l’area giuridica, biomedicale e umanistica. Per quanto attiene quest’ultima è in fase di realizzazione un laboratorio per l’analisi dei Big Data e per le analisi predittive in ambito territoriale, con un investimento complessivo di 2 milioni e 400 mila euro". 

In riferimento delle grandi attrezzature, il Rettore ha spiegato che "è stato approntato e approvato un piano di sviluppo e aggiornamento. Il Cesar, per esempio, diventerà una struttura più flessibile e funzionale, basata su una rete di poli specializzati. Tra questi si annoverano anche il nuovo polo laboratoriale dedicato all’Intelligenza Artificiale, ormai trasversale a tutte le discipline. 

Il Dipartimento di Innovazione di Olbia

Il Rettore ha poi parlato di Olbia e dell'attività dell'Università di Sassari con il supporto amministrativo e gestionale del Consorzio Polo Universitario Olbia (UniOlbia).

"Il nostro operato sul territorio è frutto di una visione che pone l’innovazione al centro di un’azione pianificatoria territorializzata, che contempla la prossima creazione di un sistema di innovazione strategica nella sede di Olbia, nella sede della Pte che rappresenta l’embrione operativo del costituendo Dipartimento per l’Innovazione" ha detto il Rettore. 

Come sarà il Dipartimento di Innovazione

L'intensa inaugurazione al Teatro Verdi di Sassari - con ospiti l'arcivescovo di Sassari monsignor Gian Franco Saba, il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, l'assessore regionale Carlo Doria, la cantante Maria Giovanna Cherchi, i Tenores di Bitti, l'associazione goliardia sassarese e con l'intervento di Alessio Cudoni in rappresentanza degli studenti e Alma Cardi per il personale tecnico - ha consolidato il ruolo dell'Università di Sassari come centro dell'innovazione con progetti ambiziosi per la modernizzazione sia dell'economia che della società della Sardegna.

L'INTERVENTO DEL RETTORE GAVINO MARIOTTI